Supercella Temporalesca

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La Supercella Temporalesca: un Fenomeno meteo estremo con casi anche in Italia

La supercella temporalesca è un fenomeno atmosferico estremo che si sta manifestando con maggiore frequenza anche in Italia, probabilmente a causa dei cambiamenti climatici globali come ondate di calore e riscaldamento del mare. Si tratta di un tipo di temporale particolarmente violento, capace di generare tornado, grandinate di grandi dimensioni, raffiche di vento molto intense e piogge torrenziali. A differenza dei temporali comuni, la supercella presenta una struttura interna più complessa, che la rende più duratura, potente e pericolosa.

Supercella Temporalesca
Nella foto una supercella temporalesca in New Mexico / Credit: Greg Lundeen, Public domain – Wikimedia Commons

Cos’è una Supercella Temporalesca

La supercella temporalesca è un tipo di temporale particolarmente intenso e organizzato, diverso dai temporali comuni per la sua struttura interna complessa. A caratterizzarla è la presenza di un mesociclone, un’ampia area di aria in rotazione alimentata dal windshear, ossia la variazione di velocità e direzione del vento con la quota. Il windshear inclina l’asse del temporale, separando i flussi di aria calda ascendente da quelli freddi discendenti. Questo consente alla supercella di autoalimentarsi come un motore in continuo funzionamento, aspirando nuova aria calda e umida e mantenendo attiva la sua struttura per periodi molto più lunghi rispetto ai temporali comuni.

Principali Caratteristiche:

  1. Mesociclone: E’ una grande area di rotazione all’interno della cella. Questo fenomeno è ciò che distingue la supercella dalle celle temporalesche ordinarie.
  2. Updraft: La supercella è alimentate da un più sviluppato flusso d’aria ascendente chiamato “updraft”, che trasporta aria calda e umida verso l’alto.
  3. Downburst e Raffiche di Vento: La supercella può generare forti downburst, una brusca discesa d’aria fredda e pesante verso il suolo, causando forti raffiche di vento e pioggia che possono causare danni significativi.
  4. Grandine: La supercella in alcuni casi può produrre grandine di notevoli dimensioni, con chicchi di grandine che possono superare i 10 cm di diametro, capaci di danneggiare colture, veicoli e infrastrutture.
  5. Tornado: Se le condizioni atmosferiche sono favorevoli, le supercelle possono generare tornado di origine mesociclonica, generalmente più potenti rispetto a tornado o trombe d’aria (termini che sono sinonimi) con una diversa genesi.
Schema semplificato di una supercella con evidenziati i flussi d’aria in entrata e in uscita / Credit: Meteo Report SD – Elaborazione immagine effettuata con supporto AI

Come si forma una Supercella

La supercella si sviluppa quando specifiche condizioni atmosferiche si combinano in modo favorevole, dando origine alla rotazione e formazione del mesociclone interno. Questi elementi includono un’atmosfera instabile con una notevole quantità di energia potenziale disponibile, venti a differenti altitudini che ruotano in modo opposto (windshear), e un meccanismo d’innesco come un fronte freddo o una linea di instabilità.

Supercella in Texas
Il colore verde all’interno della supercella, indica la presenza di gradine / Credit: Kyle Cutler, Public domain – Wikimedia Commons

Le Modalità di Riconoscimento

Gli esperti identificano le supercelle attraverso diverse tecniche, come l’osservazione dal vivo, immagini satellitari e dati radar.

Osservazione dal vivo:

  • Da vicino, una supercella appare come un’enorme base avanzante del temporale, spesso con una “shelf cloud” e moto rotatorio antiorario nell’emisfero nord.
  • Può avere una “wall cloud” alla base del cumulonembo sulla parte posteriore.
  • Da lontano, si nota una cupola persistente sopra l’incudine del cumulonembo (overshooting top).
  • Si possono osservare striature di nubi sui fianchi del cumulonembo, indice della rotazione del mesociclone.
  • Le bande di precipitazione sono fitte e non disposte a linea.
Struttura visuale supercella temporalesca classica /  Credit: Meteo Report SD – Elaborazione immagine effettuata con supporto AI

Osservazione dal satellite:

  • Le supercelle appaiono di colore bianco intenso al satellite nel canale infrarosso.
  • Può essere visibile l’ombra dell'”overshooting top” sulla superficie dell’incudine al satellite nel canale visibile.
  • Le immagini satellitari in moviola possono mostrare una direzione non sempre coerente con il flusso in quota.
Osservazione da satellite
Supercelle in Oklaoma osservate da satellite / Credit: NASA image courtesy Jeff Schmaltz, LANCE/EOSDIS MODIS Rapid Response Team at NASA GSFC. Caption by Mike Carlowicz and Adam Voiland., Public domain – Wikimedia Commons

Osservazione al radar:

  • Le supercelle al radar possono avere una notevole estensione geografica.
  • Si può osservare un eco ad uncino – “Hook echo” (segno della rotazione del mesociclone) vicino al quale si trova il settore con massima intensità di precipitazioni.
Osservazione radar con la caratteristica eco a uncino / Credit: Gibson Ridge radar/National Weather Service – Wikipedia Commons

tipi di supercellE: standard, LP e HP

Le supercelle si possono distinguere in tre categorie principali in base alla distribuzione delle precipitazioni e alla struttura interna del sistema temporalesco.

Supercella Classica (Standard)
È la tipologia che presenta un equilibrio tra energia disponibile e struttura dinamica. Presenta un mesociclone ben sviluppato, fenomeni violenti (grandine, raffiche di vento) e talvolta tornado. Costituisce il punto intermedio tra le varianti LP e HP.

LP Supercell (Low Precipitation)
Caratterizzate da basse precipitazione ma forte rotazione, le LP supercell sono meno energetiche ma non per questo innocue. Possono comunque produrre grandine di notevole dimensione. Sono più piccole, di breve durata, e spesso presenti nei sistemi multicellulari o in ambienti con CAPE moderato ma shear elevato (variazione del vento con l’altezza, in termini di velocità e/o direzione).

HP Supercell (High Precipitation)
Sono le più potenti e distruttive. Associate a intensi flussi umidi nei bassi strati e forti correnti in quota (jet stream), possono produrre piogge torrenziali, grandine di grosse dimensioni, downburst e tornado. In Italia si verificano più raramente, ma eventi significativi sono stati registrati in Pianura Padana e Liguria, spesso in concomitanza con irruzioni fredde e presenza di aria secca in quota.

CaratteristicaLP (Low Precipitation)Classica (Standard)HP (High Precipitation)
Quantità di precipitazioniScarseModerateMolto abbondanti, spesso avvolgenti
Aspetto visivo“Scheletrico”, striature scolpite, visibilità elevataStruttura a torre ben definita, rotazione visibileAspetto compatto e massiccio, pioggia avvolgente
Updraft (corrente ascensionale)Intensa ma inclinata, isolataIntensa e ben organizzataIntensa ma spesso oscurata dalle precipitazioni
Rischi principaliGrandine di grandi dimensioni, ventoTornado, grandine, ventoTornado nascosti, alluvioni, fulmini, downbursts
Probabilità di tornadoBassaAlta, con tornado potenzialmente fortiAlta, ma spesso nascosti dalla pioggia
Visibilità del tornadoAlta (se presente), grazie alla scarsa pioggiaModerata, dipende dalla posizione del mesocicloneBassa, il tornado può essere completamente nascosto
Rilevamento radarDifficile, segnale riflettente deboleBuona definizione radarHook echo può essere mascherato dalle intense precipitazioni

esempi di supercelle

Classificazione Supercelle / Credit: Tornado Titans, Roy Keeris, Anthony Quintano – CC BY-NC-SA 2.0 Flickr

Curiosità: La Supercella Mothership

Tra le supercelle, ce n’è una che sembra uscita da un film di fantascienza: la Mothership, soprannominata così per la sua forma simile a una gigantesca astronave. Con le sue nubi stratificate che girano come una spirale, offre uno spettacolo mozzafiato ed è il sogno di storm chaser e appassionato di fotografia meteorologica.

Supercella Mothership / Credit: Niccolò Ubalducci – CC BY 2.0 Flickr

Per concludere

La supercella temporalesca può essere uno tra i fenomeni meteorologici più estremi sulla Terra. La sua complessa struttura, alimentata da un intenso flusso d’aria ascendente e con la presenza di un mesociclone, la rende un oggetto di grande fascino per gli scienziati e di possibile preoccupazione per le comunità coinvolte. Capire il suo sviluppo e comportamento è essenziale per proteggere vite umane e proprietà dai suoi effetti.

Supercella in Sud Dakota
Nella foto una supercella temporalesca in Sud Dakota ripresa da un drone / Credit: Ezra Moore with Aerial 605, Public domain – Wikimedia Commons

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